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Non sempre la convenienza paga

Alexander Hippmann, Key Account Manager per la divisione Food & Packaging di Gardner Denver in Germania, è convinto che se le aziende alimentari e gli OEM (produttori di attrezzature originali) considerassero più che i semplici costi immediati di acquisto di attrezzature per il confezionamento sottovuoto potrebbero trarne vantaggio successivamente.
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Spiega Alexander: "È importante per i produttori alimentari associare le macchine per il confezionamento sottovuoto al loro valore, non solo all'investimento iniziale. Spesso si limitano a considerare il costo delle macchine e cercano quella che costa meno. Ciò significa che hanno bisogno di manutenzione regolare per controllare le pompe e sostituire i separatori d'olio.

"Ricorrendo a macchine senza olio - a una pompa a vite o a camme – eliminerebbero immediatamente il problema dell'olio e l'esigenza di una manutenzione regolare. Le pompe sono inizialmente più costose, ma danno prova di un valore di gran lunga maggiore nel lungo periodo in quanto vengono ridotti i costi di manutenzione - non sono necessari separatori per l'olio - e si elimina il problema della possibile contaminazione da olio nell'ambiente alimentare."

Ogni stabilimento di produzione alimentare è diverso – anche quando i prodotti sono simili. L'età e la configurazione della macchina, il design dell'impianto e l'ambiente operativo significano che non esiste una soluzione universale per i problemi legati al confezionamento sottovuoto. Mauro Dote, Sales Engineer per Gardner Denver in Italia, ha lavorato con aziende alimentari di tutti i generi nei suoi 10 anni di lavoro nel settore. Sa che trovare una soluzione adatta a tutti è difficile in quanto le aziende hanno priorità variabili; tutte però possono fare qualcosa per ridurre al minimo il rischio che le pompe per vuoto contaminino l'ambiente di confezionamento dei prodotti alimentari ricorrendo alla consulenza di esperti. 

"Ognuno è diverso, per cui dobbiamo soddisfare le loro esigenze tenendo presente questo aspetto", spiega Mauro. "Per alcune aziende il consumo energetico è una priorità, per cui dobbiamo considerare come possiamo ottenere una produzione ottimale dalle loro macchine. Quello che cercano è l'efficienza, per cui dobbiamo concentrarci sul mantenere le pompe operative con tempi di fermo ridotti al minimo. Ecco perché la competenza della nostra azienda è così preziosa in quanto possiamo fornire consulenza su tutto ciò che riguarda il confezionamento sottovuoto; non si tratta semplicemente di vendere una macchina."

Marc Geurts, Sales Engineer per Gardner Denver nei Paesi Bassi, ritiene che la mancanza di conoscenze sui diversi tipi di pompe per vuoto disponibili significa che i produttori alimentary non sempre dispongono delle attrezzature più adatte per il loro uso specifico.

"Al momento dell'acquisto della macchina, si presta pochissima attenzione alla pompa per vuoto", spiega Marc. "Le aziende alimentary richiedono un'ampia gamma di livelli di vuoto diversi a seconda di cosa e in che modo sigillano e la pompa può giocare un ruolo notevole nell'efficienza e l'efficacia della macchina e ciò che genera, ma spesso non ne sono consapevoli."

"Prendere in considerazione l'idea di passare alle pompe a secco può, davanti a ciò, sembrare costoso, ma se si tiene conto delle prestazioni aggiuntive che si possono ottenere dalla macchina, tale passaggio può rapidamente offrire valore. Inoltre si eliminano i costi di manutenzione continua. Abbiamo solo bisogno che la gente faccia mente locale su cosa possono ottenere i diversi tipi di pompe."

 
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